Medicina della riproduzioneMedicina della riproduzione

attività diagnostica

Apparato GenitaleIl tentativo di identificare le cause della sterilità coniugale inizia con un’accurata anamnesi e con un’attenta valutazione clinica dei due partner, supportata dalle indagini laboratoristiche e strumentali necessarie.

Esistono apposite tecniche, di seguito esposte, che permettono un’indagine approfondita al fine di trovare, ove possibile, le cause del problema di sterilità.












Altre informazioni

Clicca sui titoli per maggiori dettagli

  • Valutazione dell'ovulazione
    Nella valutazione di base di una paziente sterile, lo studio dell'ovulazione è una tappa essenziale. La diagnosi dell'ovulazione può essere effettuata tramite le seguenti tecniche:
    Dosaggio del Progesterone È ritenuto l'indice piú attendibile dell'avvenuta ovulazione. Si valuta su un prelievo di sangue da eseguire nel corso della seconda metà di un ciclo mestruale regolare. La concentrazione minima di progesterone considerata indice di avvenuta ovulazione è di 5 ng/ml.
    Determinazione LH urinario È un metodo relativamente semplice e di buona accuratezza e sensibilità. Puó essere eseguito mediante kit ad uso casalingo sulle urine del mattino. In presenza di un ritmo mestruale di 28-30 giorni, il test si esegue a partire dal 10° giorno del ciclo mestruale. Il picco preovulatorio di LH identificabile con questo sistema anticipa l'ovulazione di 24-36 ore.
    Visualizza immagine variazione ormonale durante il ciclo ovarico Variazione Ormonale durante il ciclo ovarico
    Dosaggio di altri parametri ormonali In presenza di disturbi dell'ovulazione è necessario attuare, con un prelievo di sangue, uno studio degli indici ormonali (FSH, LH, PRL, etc.) indicativi della funzionalità del sistema che regola l'ovulazione stessa.
    Monitoraggio ecografico e biochimico dell'ovulazione Prevede una serie di ecografie vaginali utili a seguire la maturazione follicolare spontanea o indotta. In caso di utilizzazione di farmaci per La superovulazione (ovulazione multipla) è necessario un prelievo ematico periodico per la valutazione del 17ß estradiolo (E2).
    Visualizza immagine variazione ormonale durante il ciclo ovarico Follicolo ovarico
  • Ecografia diagnostica
    L'impiego di sonde vaginali, possibilmente tridimensionali, consente una diagnosi molto più accurata. La non invasività, la relativa semplicità di esecuzione e la ripetibilità ne rappresentano i vantaggi. L'ecografia diagnostica consente di identificare:

    - malformazioni uterine (utero setto, bicorne, unicorne, didelfo, agenesia, ipoplasia). Risulta di grande utilità in questi casi l'ecografia 3D
    Immagine 3d utero setto Immagine 3d utero setto
    - fibromi uterini
    - polipi endometriali
    - micropolicistosi ovarica ed ovaie multifollicolari. Anche qui è importante, come ad ANDROS è possibile eseguire, l’ecografia 3D
    - cisti ovariche di varia natura (endometriosiche, dermoidi, sierose, etc.)
    - idrosalpingi e/o sactosalpingi
  • Isterosalpingografia
    Esame radiologico che permette lo studio della cavità uterina e della pervietà delle tube. L'esame consente di diagnosticare:

    - occlusioni tubariche
    - sinechie intrauterine
    - malformazioni uterine (utero unicorne, bicorne, didelfo, setto, ipoplasia, agenesia)
    - fibromi uterini sottomucosi
    - polipi endometriali
    - aderenze peritubariche
    - incontinenza cervicale
    - esiti di salpingoplastica o metroplastica
    Visualizza immagine Isterosalpingografia Isterosalpingografia
  • Isteroscopia diagnostica
    Permette la visione diretta della cavità uterina. E' possibile eseguirla ambulatoriamente. Le principali indicazioni all'isteroscopia nello studio della sterilità femminile sono:

    - il sospetto di malformazioni uterine
    - sinechie uterine
    - polipi endometriali
    - fibromi sottomucosi o intramurali a sviluppo sottomucoso
    - ispezione del canale cervicale e della cavità uterina nell'aborto ricorrente
    - valutazione di pazienti sterili con isterosalpingografia dubbia
    - valutazione postoperatoria dopo metroplastica, miomectomia o lisi di sinechie
    Visualizza immagine Schema Isteroscopia Schema  Isteroscopia
  • Laparoscopia diagnostica
    Permette la visione diretta dell'apparato genitale femminile ed è solitamente eseguita in anestesia generale. Per una corretta diagnosi dovrebbe essere eseguita come ultima indagine nei casi di sterilità apparentemente inspiegata. L'esame può essere effettuato in regime di day-surgery (quando è stata esclusa la presenza di masse pelviche). Inoltre, la laparoscopia permette la risoluzione di un numero sempre maggiore di patologie (vedi laparoscopia operatoria). Le principali indicazioni alla laparoscopia nella donna infertile sono:

    - isterosalpingografia dubbia
    - sterilità inspiegata
    - sospetta endometriosi
    - verifica degli esiti di malattia infiammatoria pelvica
    - sospette malformazioni Mulleriane (utero bicorne, utero setto, sindrome di Rokitansky)
    - occlusione tubarica
    - valutazione postoperatoria
    Visualizza immagine Schema Laparoscopia Laparoscopia
  • Idrolaparoscopia
    E' una recentissima variante della laparoscopia classica e viene eseguita introducendo un'ottica nel Douglas dal fornice posteriore della vagina. I vantaggi rispetto alla laparoscopia classica sono:

    - tecnica ambulatoriale
    - in anestesia locale ed in sedazione
    - minimi rischi
    - assenza di dolori postoperatori.

    I limiti sono fondamentalmente costituiti dalla visione limitata soltanto alla pelvi posteriore. Ad ANDROS Day Surgery viene eseguita dal settembre 2003.
    Visualizza immagine Schema Idrolaparoscopia Schema Idrolaparoscopia
    Visualizza video idrolaparoscopia video idrolaparoscopia
  • Esame del liquido seminale computerizzato
    Spermiocitogramma
    Rappresenta l'esame di base per la valutazione della potenzialità riproduttiva dell'uomo. Valuta il numero, la morfologia e la motilità nel tempo degli spermatozoi secondo le indicazioni dell'O.M.S. Si effettua su un campione di liquido seminale ottenuto per masturbazione dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale. Ad ANDROS Day Surgery si esegue con un metodo informatizzato che prende il nome di Sperm Class Analyzer. Immagine SCA informatizzato Immagine SCA informatizzato
    La valutazione del liquido seminale è una tappa fondamentale nel percorso diagnostico di una coppia infertile. Classicamente, viene eseguito utilizzando strumenti che lasciano all'operatore ampi margini di soggettività. Oggi è possibile eseguire questo importante esame utilizzando un sistema computerizzato: le immagini provenienti dal microscopio vengono analizzate da un software specifico che elabora i parametri riferiti alla concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi, minimizzando in tal modo la soggettività di interpretazione dell'esame stesso.

    Valori normali
    - Numero >20.000.000 di spermatozoi/ml
    - Motilità progressiva (A+B) >50% (numero di spermatozoi con motilità A+B >10.000.000)
    - Spermatozoi morfologicamente normali >3O%
    - Spermatozoi vitali >75%
    Visualizza struttura dello spermatozoo Struttura dello spermatozoo
  • Spermiocoltura
    Serve ad evidenziare la presenza di infezioni nel liquido seminale, con eventuale studio della sensibilità agli antibiotici. Si effettua come l'esame seminologico, non è necessaria l'astinenza sessuale.
  • Prova di capacitazione
    Attuabile in modi diversi (gradiente, pellet-swim up, lavaggio) consiste nel trattare il liquido seminale con modalità e terreni di coltura differenti, al fine di valutare il recupero di spermatozoi con buona motilità. E' fondamentale per la scelta della tecnica di riproduzione assistita da utilizzare, soprattutto quando è presente un problema del partner maschile. Si effettua su un campione di liquido seminale ottenuto per masturbazione.
  • Post coital test
    Eseguito 24-48 ore prima della presunta ovulazione, nel momento di massima filanza del muco cervicale, è finalizzato allo studio della motilità "in vivo" degli spermatozoi nel muco cervicale.
    Si effettua prelevando in maniera atraumatica del muco cervicale dopo alcune ore che la coppia ha avuto un rapporto sessuale, ed analizzandolo al microscopio. E' un test con molte limitazioni imputabili ai falsi positivi ed ai falsi negativi e per tal motivo oggi è molto meno utilizzato che non nel passato.
  • Valutazione ormonale maschile
    Nell'uomo è richiesta solo in presenza di alterazioni accertate all'esame seminale o all'esame obiettivo andrologico. Con un prelievo di sangue si valutano parametri ormonali quali: FSH, LH, PRL, testosterone, inibina B, etc. La patologia endocrina dell'asse ipofiso-gonadico rappresenta soltanto il 20% delle cause di infertilità da fattore maschile. Peraltro la si riscontra molto di rado in presenza di concentrazioni spermatiche >500.000 ml.
  • Ecografia scrotale
    Questa indagine permette lo studio morfologico dei testicoli e degli epididimi. Utilizzando il power color doppler è possibile studiare contestualmente la vascolarizzazione venosa delle gonadi, elemento importantissimo nella diagnosi del varicocele.
  • Biopsia testicolare
    Consiste nel prelievo chirurgico di tessuto testicolare finalizzato allo studio dell'istologia dei tubuli seminiferi e quindi della spermatogenesi. L'indicazione principale alla biopsia testicolare è la valutazione, in pazienti azoospermici, della presenza o meno di spermatozoi nelle gonadi. L'intervento è eseguibile in regime di day surgery.
    Questa tecnica è oggi sempre meno utilizzata come tale poichè, nel momento in cui si vuol studiare la presenza di spermatozoi nelle gonadi, bisogna essere pronti, nel caso in cui questi siano presenti, a crioconservarli. Quindi la biopsia diventa TESE (vedi oltre).
    Visualizza immagine Biopsia testicolare Biopsia testicolare
  • Diagnosi preimpianto
    Tecnica molto sofisticata che, utilizzando un non contact laser, consente di estrarre dall'embrione uno o due blastomeri per potere evidenziare con tecniche di biologia molecolare (PCR, sequenziamento automatico dei geni, FISH) la presenza di malattie a trasmissione genetica. Fra queste ricordiamo: le malattie legate al sesso (emofilia, distrofie muscolari, X fragile etc.), la talassemia, la fibrosi cistica, le distrofie miotoniche. La diagnosi preimpianto consente, in caso di malattie genetiche di cui siano portatori i genitori, di trasferire embrioni non malati. Questa tecnica è utilizzabile inoltre in caso di ripetuti tentativi di riproduzione assistita con fallimento e nelle pazienti di età avanzata (over 39 anni) essendo stata dimostrata la presenza in alta incidenza, in questi casi, di embrioni con aneuploidie cioè con alterazioni nel corredo cromosomico che ne impediscono l'ulteriore sviluppo e quindi l'impianto. La diagnosi preimpianto consente in definitiva di trasferire embrioni privi di tali alterazioni e quindi con maggiori possibilità di impianto.
    Visualizza video DIAGNOSI PREIMPIANTO video diagnosi preimpianto
  • IMSI
    Tecnica che permette di selezionare gli spermatozoi "migliori" prima della tecnica ICSI. Classicamente, la selezione degli spermatozoi per eseguire la tecnica ICSI viene eseguita utilizzando microscopi con lenti che ingrandiscono 200-400 volte. Con la tecnica IMSI tale selezione viene eseguita a più di 6.000 ingrandimenti: questo permette di visualizzare dettagli dello spermatozoo altrimenti non valutabili, come la presenza di vacuoli, possibile indice prognostico sfavorevole.